Articoli dello studio
Le novità su edilizia, sanatorie e catasto pubblicate dallo studio sul profilo Google, raccolte in un unico posto.
Novità L.R. 9/2026 – tolleranze costruttive e MUR nelle zone sismiche 3
Dal 29 luglio 2026, nei Comuni in zona sismica 3 non si applicano più le procedure di regolarizzazione sismica per la dichiarazione delle tolleranze costruttive.
Regolarizzazioni strutturali di difformità edilizie
Dal 4 novembre 2025 è in vigore l’atto di indirizzo regionale (D.G.R. 1744/2025) sulla regolarizzazione strutturale delle difformità e sulla nuova modulistica sismica (MUR).
È già decreto salva casa bis!
Gli emendamenti al decreto Salva Casa: abitabilità dei piccoli appartamenti, cambi di destinazione d’uso al piano terra, agibilità e tolleranze.
Decreto Salva Casa [CONDONO]
Tolleranze costruttive fino al 5% e silenzio-assenso sulle sanatorie: i punti chiave del decreto Salva Casa annunciato a maggio 2024.
Piano “salva-casa”: arriva a maggio il condono edilizio 2024
Le difformità che il piano Salva Casa del Ministero voleva rendere sanabili: formali, legate alla doppia conformità e interne alle abitazioni.
Archivio 2020–2021
Articoli scritti quando queste agevolazioni erano in vigore. Le regole sono cambiate più volte da allora: per la situazione di oggi chiedete allo studio.
Asseverazione congruità prezzi
Le novità per gli altri bonus
Per tutti gli altri bonus diversi dal Superbonus, la nuova attestazione è necessaria solo in caso di cessione del credito o di sconto in fattura. L’attestazione che deve riferirsi a lavori che siano almeno iniziati, certifica la congruità della spesa sostenuta in considerazione della tipologia dei lavori, cioè il rispetto dei costi massimi.
L’obbligo di apposizione del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese si applica alle comunicazioni trasmesse in via telematica all’Agenzia delle Entrate a partire dal 12 novembre 2021. Le comunicazioni delle opzioni inviate entro l’11 novembre 2021, per le quali l’Agenzia abbia rilasciato regolare ricevuta di accoglimento, non sono soggette alla nuova disciplina, per cui non sono richiesti l’apposizione del visto di conformità e l’attestazione della congruità delle spese.
Inoltre, come già spiegato nelle faq pubblicate il 22 novembre 2021, l’obbligo di apposizione del visto di conformità e dell’asseverazione non si applica ai contribuenti che prima del 12 novembre 2021 in relazione ad una fattura da parte di un fornitore, abbiano assolto il relativo pagamento a loro carico ed esercitato l’opzione per la cessione, attraverso la stipula di accordi tra cedente e cessionario, o per lo sconto in fattura, mediante la relativa annotazione, anche se non abbiano ancora provveduto alla comunicazione all’Agenzia delle entrate.
Sconto in fattura!
Da tempo hai iniziato a valutare degli interventi di ammodernamento per il tuo immobile, richiedendo preventivi e sopralluoghi tecnici, ma l’investimento necessario ti ha sempre portato a rinunciare? Col Decreto-Legge 34/2020 realizzare i lavori è più che conveniente che mai.
La norma ha infatti previsto il potenziamento dell’agevolazione fiscale fino al 110% per gli interventi di efficienza energetica e di messa in sicurezza antisismica, prevedendo inoltre, la possibilità di godere di ben tre opzioni fiscali: detrazione fiscale, cessione del credito d’imposta e sconto in fattura, anche per i bonus “ordinari” non solo 110%.
Quest’ultima rappresenta un’occasione particolarmente ghiotta perché ti permetterebbe di realizzare l’intervento godendo subito di un sostanzioso sconto in fattura. Tutte le spese tecniche per le varie prestazioni professionali rientrerebbero nel beneficio fiscale dello sconto in fattura? La risposta è sì. Quindi oneri professionali agevolati al 50% - 65% - 90% (ecc.) sono interamente scontabili direttamente in fattura!
Bonus facciate 90%
Il comma 219 della legge di bilancio 2020 ha introdotto il “bonus facciate”, che prevede: “per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020/21, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento”. L’agevolazione è stata estesa anche alle spese sostenute nel 2021 (legge 30 dicembre 2020 n. 178, legge di bilancio 2021, art. 1, comma 59).
Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Possono usufruire dell’agevolazione tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.
Quali vantaggi. La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nel 2020 e nel 2021 ed effettuate tramite bonifico bancario o postale. Va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo. Non sono previsti limiti massimi di spesa, né un limite massimo di detrazione.
Pratiche di cessione del credito
Se sostieni spese per interventi:
- di ristrutturazione edilizia detraibili in 10 anni;
- di riqualificazione energetica che danno diritto all’ecobonus o al sismabonus da dividere in 10 anni;
- di recupero o restauro delle facciate degli edifici (bonus facciate) da dividere in 10 anni;
puoi cedere la tua detrazione ai fornitori dei beni o servizi necessari alla realizzazione dell’intervento, a terzi o a istituti di credito o intermediari finanziari. Al posto della detrazione puoi scegliere di ottenere uno sconto di pari importo in fattura applicato direttamente dal fornitore pari al massimo all’importo da pagare. Puoi anche scegliere di “trasformare” la detrazione in credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, che potranno utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute.
La normativa a riguardo è particolarmente complessa, soprattutto se la cessione del credito riguarda il Superbonus del 110%.
SuperBonus 110%
È completa la scacchiera sulla quale gli operatori si muoveranno per consentire ai richiedenti di accedere al nuovo superbonus 110% introdotto dagli art. 119 e 121 del Decreto Rilancio e la relativa cessione del credito.
Per affrontare l’iter del Superbonus 110%, non occorre pensare ad una procedura complessa e inaccessibile, infatti le regole sono simili a quelle previste per le altre detrazioni edilizie. Le differenze fondamentali, riguardano la ripartizione su cinque quote invece che dieci, l’obbligo di asseverazione su requisiti tecnici e congruità della spesa, la flessibilità su cessione credito e sconto in fattura.
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